LUNEDÌ 25 GENNAIO 2021 12.37.41

ZCZC7325/SXB XRS21025009933_SXB_QBXB R SPR S0B QBXB ANSA/Coni: da visita Bach a decreto sospeso,27 mesi difficili Mercoledi l’Esecutivo Cio valuta il caso Italia (ANSA) – ROMA, 25 GEN – Il Coni, Palazzo Chigi, Losanna: e’ una situazione tesa ed inedita quella attorno alla riforma dello sport, dalla legge Giorgetti all’Esecutivo del comitato olimpico che mercoledi’ prendera’ in esame, tra gli altri argomenti, il caso Italia. Il Cio ha chiesto al Governo italiano di restituire al comitato olimpico nazionale piena autonomia, ma l’empasse politica non ha partorito una soluzione alla disputa che ha radici lontane 27 mesi. Ecco tappa per tappa lo scontro. – 8 novembre 2018: Bach in visita in Italia incontra il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, poi il sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti. A lui manifesta le preoccupazioni per l’inserimento nella legge di stabilita’ di alcuni articoli che impattano sull’autonomia del Coni. E’ il primo campanello d’allarme suonato dal Cio – 30 dicembre 2018: approvata la Legge di stabilita’. Coni Servizi diventa Sport e Salute e sostituisce il Coni nel distribuire i finanziamenti a Federazioni e organismi sportivi; la societa’ non dipende piu’ dal Coni, come avvenuto sin dalla sua costituzione. Per la definizione di compiti e ruoli si rimanda a successivi decreti delegati. Inizia un lungo braccio di ferro tra Governo e Coni. – 24 giugno 2019: Il Cio assegna a Milano-Cortina i Giochi invernali ’26. Prima del voto, Bach incontra in una sala riservata il premier Conte e gli fa presente che “la legge italiana e’ contro la Carta Olimpica”. Bach si sente tranquillizzato dalle parole di Conte. – 2 agosto 2019: James MacLeod, dirigente Cio che cura le relazioni con i comitati nazionali, manifesta a Malago’ in una lettera la preoccupazione Cio alla vigilia dell’approvazione della legge delega sullo sport, pregandolo di trasmetterla al governo italiano. Malago’ trasmette al Parlamento. – 8 agosto 2019: il Parlamento approva la legge delega sullo sport. – 20 agosto 2019: cade il Governo Conte, decade il sottosegretario Giorgetti. Col Conte bis Vincenzo Spadafora e’ Ministro per le politiche giovanili e lo sport – 28 settembre 2019: Bach invita Spadafora a Losanna – 18 ottobre 2019: viene pubblicato in gazzetta ufficiale il decreto del Presidente del Consiglio con le funzioni attribuite al Ministro Spadafora. Al comma 3 lettera e) compare “indirizzo e vigilanza sul CONI”. Per la carta olimpica, viene notato, un governo non puo’ “indirizzare” un comitato olimpico. – 6 dicembre 2019: il Cio chiede al Governo italiano di avere una risposta alle osservazioni entro l’8 gennaio, data della riunione dell’Esecutivo. Il Cio torna a sollecitare risposte il 17 gennaio, e poi ancora il 14 febbraio – 3 marzo 2020: l’ufficio sport risponde al CIO garantendo che il Ministro Spadafora si sta adoperando attraverso la legge delega per “ripristinare l’indipendenza organizzativa del CONI e il pieno controllo del suo staff”. Il Cio chiede di conoscere in anticipo la bozza della legge. – 29 maggio 2020: Spadafora annuncia: entro agosto ci sara’ la legge delega sullo sport – 3 agosto 2020: M5S contesta alcuni passaggi contenuti in una delle bozze del decreto legge. Spadafora minaccia di rimettere la delega, Conte ricuce:tutto rinviato a dopo l’estate – 9 settembre 2020: l’esecutivo CIO affronta il caso Coni. Nel report si sottolinea che al momento “non c’e’ alcun risultato concreto”. Si sollecita una nuova lettera al governo Conte. – 23 settembre 2020: il consiglio nazionale Coni approva a un documento che contesta la riforma dello sport come immaginata da Spadafora. Il ministro replica accusando i dirigenti sportivi italiani di essere poco inclini ai cambiamenti e sostenendo che la legge e’ in linea con la Carta Olimpica. – 27 settembre 2020: in una conferenza stampa durante i Mondiali di ciclismo, Bach dichiara la sua preoccupazione perche’ le leggi gia’ approvate (il riferimento non e’ alla bozza ancora in discussione), violano la Carta Olimpica, non escludendo sanzioni per l’Italia all’Esecutivo del 7 ottobre. Spadafora replica: “Se per il Cio la Bielorussia e’ ok figurarsi l’Italia”. – 7 ottobre 2020: Bach, al termine dell’Esecutivo Cio, sottolinea di aver inviato diverse lettere a Spadafora ma di non aver ricevuto risposta, e aggiunge di confidare in una soluzione che preveda un accordo tra Coni e Governo italiano. – 12 ottobre 2020: Bach per la prima volta scrive direttamente al Premier Conte e sottolinea che le leggi in vigore “non consentono piu’ al Coni…di operare in accordo alla Carta Olimpica”. Gli ricorda l’incontro del 24 giugno 2019 e chiede un “suo urgente intervento” per risolvere la situazione. Da Conte nessuna risposta. – 27 ottobre 2020: Il Consiglio nazionale Coni da’ mandato a Malago’ di avviare un’interlocuzione diretta con Conte. – 17 novembre 2020: Spadafora annuncia di aver inviato una lettera al CIO per “presentare l’impianto definitivo della riforma, che, come previsto dalla Carta Olimpica, assicura la dovuta autonomia funzionale e gestionale al CONI”. – 24 novembre 2020: Il cdm approva 5 decreti di riforma dello sport,salta quello su governance del movimento e autonomia CONI. – 30 novembre 2020: scade la legge delega sullo sport. – 1 dicembre 2020: MacLeod in una lettera a Spadafora prende atto che la legge delga e’ scaduta e invita il Governo italiano a risolvere urgentemente il problema dell’autonomia del Coni. – 2 dicembre 2020: in una seconda lettera Bach chiede a Conte di “concordare col Coni una soluzione reciprocamente accettabile” per “concentrarsi pienamente sulla preparazione degli atleti ai Giochi e svolgere i propri obblighi” del contratto di Milano-Cortina. Da Conte nessuna risposta. – 9 dicembre 2020: Malago’ ricorda che, dopo la sospensione Cio della Bielorussia ora sono Italia e Iraq a rischiare sanzioni. – 15 dicembre 2020: Malago’ informa il Consiglio Coni di un incontro con Conte per cercare una soluzione normativa – 22 dicembre 2020: Malago’ nel consuntivo di fine anno rivela che il Cio decidera’ sul Coni nell’Esecutivo del 27 gennaio. – 29 dicembre 2020: Spadafora dichiara: “la soluzione l’avevamo trovata con un decreto sulla governance dello sport ma le forze politiche hanno deciso di non attuarlo: riproporro’ quel decreto, vedremo se in cdm si trovera’ una convergenza” – 30 dicembre 2020: approvata la legge di Stabilita’, approvato il Decreto Milleproroghe, inizia la crisi politica e del decreto si perdono le tracce. (ANSA). PT-GRN 25-GEN-21 12:36 NNNN

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