Treviso, 23 agosto 2020 – “L’Ufficio centrale elettorale, presso la Corte d’Appello di Venezia, all’atto di presentazione della candidatura di Simonetta Rubinato a Presidente e a quello di modifica, ha contestato, sia di aver presentato in abbinamento alla candidatura stessa un contrassegno facilmente confondibile con quello presentato alla candidatura di Luca Zaia e anche quello nuovo consegnato questa mattina. Ma anche il secondo non è andato bene. Polemiche strumentali a causa di una leggere ambigua e penalizzante, emanata dal nostro Presidente Zaia? Entrambi i loghi riporterebbero in blu su sfondo bianco le scritte “ELEZIONI REGIONALI VENETO 2020” e la data delle elezioni. Questi sono i cosiddetti loghi di coalizione o del presidente, i quali non vengono pubblicizzati o utilizzati nella comunicazione politica perché nessuno ha interesse che vengano votati dai cittadini, il voto a questo logo, nel nostro caso, essendo la nostra coalizione composta soltanto dalla nostra Lista “VENETO – Simonetta Rubinato per le Autonomie” è un voto che va disperso e non contribuisce il alcun modo a costituire il quorum necessario per ottenere dei seggi al Consiglio regionale. Proprio per questo abbiamo proposto un contrassegno neutro, come ha fatto Luca Zaia, affinché non venga confuso dall’elettore con il Logo della lista che è quello invece che l’elettore deve barrare. Tra l’altro, seppur Zaia ha presentato questo logo generico ufficialmente per primo noi, nelle ultime due settimane abbiamo raccolto 1.667 firme, per presentare la candidatura collegata, proprio con questo logo. Nonostante il nostro marchio sia stato lanciato al pubblico in anticipo, abbiamo quindi deciso di cambiarlo ugualmente senza polemizzare, anche se questo non è bastato a placare gli animi, tanto da ottenere una seconda contestazione” – Così Simonetta Rubinato, Candidata alla Presidenza della Regione Veneto. 

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